Vite incrociate – 4°raduno blogger pendolari

Ci sono incontri che nessuno te l’ha chiesto, accadono e basta. ci sono porte seducenti che apri e oltre non c’è nulla. e ci sono strade che pratichi con passo accorto e ti aprono un paesaggio inimmaginabile.
Ci sono parole vuote col tuo amico di fianco e colme e profonde con un estraneo: che ha scorto quella parte di te che tieni nascosta.

Nella mancanza di gestualità, che mi fà fatica a sentire le persone reali, tutti i  sensori sono attivati per comprendere cosa c’è oltre le parole e le esperienze condivise.
Così un giorno mi arriva una richiesta di partecipazione ad un raduno e certe emozioni prendono colore e forma.

– Tizià, diceva il mio professore di informatica, tu hai una tendenza tutta tua a complicarti l’esistenza. Se ti trovi davanti ad una scelta tu scegli sempre la strada più difficile. Ma come fai?? –

….O vuless sapé pure io ….

Perché si sa: a me le strade spianate non mi sono mai piaciute (o è una storia che mi racconto per giustificare i momenti di calma piatta alternati  a delirio puro) e così quando era già partita la macchina organizzativa per il raduno di maggio – tadaaa!!- scopro di avere un altro impegno nelle prime ore del pomeriggio.

9/10 maggio – 4°raduno blogger pendolari – Napoli

In sostanza, dopo l’accoglienza del gruppo sarei mancata per qualche ora e avrei recuperato il possibile al mio rientro.
tanto ero solo  “la padrona di casa” -.-
Aiutata da Francesco e da un amico fraterno abbiamo elaborato un giro turistico che abbracciasse la storia, la gastronomia e la moltitudine di colori e profumi e il mare e il chiasso e la pace e la folla e la musica e quella sensazione di calore, di rassegnazione e di arrabattarsi che è tutta nostra, tutta napoletana.
Dopo una serie di ritardi, si ringrazia Trenitalia, il gruppo si ritrova, come pArticelle sparse che attratte verso un epicentro formano una materia sola.

Ci sono cose che non si possono spiegare, estranee alla nostra quotidianità, ché se vuoi è empatia, è curiosità o forse coraggio di lasciarsi andare. ché poi lo sai: quando racconti qualcosa di te ad un altro egli ne diventa possessore, custode.FMF_0112b

Io e mio marito abbiamo accompagnato il gruppo all’albergo (monopolizzato per l’occasione), per poi affidare tutti nelle mani di Marino del Photoclub Partenope, nostra figlia parte per il suo primo bivacco e non possiamo non accompagnarla. Un momento importante per tutta la famiglia.

Corse, metropolitana, Ultimi preparativi, zainO, metro, strada, caldo, fame, pullman, ritardo, baci, divertiti, metro.

Ho raggiunto gli altri con la mia metà che mi ha accompagnato in questa avventura. I suoi occhi felicemente sorpresi hanno reso tutto più magico. Metro Università, i colori di Karim Rashid, pizza, progetti di scrittura, consigli, strada, sole, il Castel dell’Ovo e le leggende di Partenope, chilometri, attese, abbracci, amici, birra e appuntamenti.
E di nuovo buongiorno, un sole nuovO su castel Sant’ Elmo, e silenzio , odore di mare che dà pace, pedamentina, e i saluti all’autista della funicolare di Chiaia, mercato, e penetrare il tessuto sociale e un continuo sorprendersi, il pendolaresimo, dolce, salato, fumo, batterie improvvisate e perdersi e ritrovarsi. Non una nota stonata tra di noi, piuttosto una naturalezza che mi ha fatto sentire a casa, orgogliosa della mia città, felice di quel trasporto napoletano che dà gioia, per cui desidereresti che la compagnia di questi nuovi amici potessi viverla più spesso, che fa già nostalgia, che diventa un fiume di commiati, promesse e foto condivise e ringraziamenti e …. che facciamo la decidiamo la data del prossimo raduno?

Un ringraziamento speciale a Pendolante per essere stata promotrice di questa iniziativa: unire richiede merito e passione. Unire è mettere in circolo energia e curiosità è crescere e confrontarsi, ciò che unisce non svilisce e non offende e, comunque vada, lascia un ricordo nella felicità.

FMF_9789  tiZ & Pendolante

Resoconti ed emozioni:

Foxcola     Ilaria    Leuconoe    Pendolante    Pendolo0     Valentina

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Un speciale grazie a  Marino e a Filippo per aver condiviso con noi la passione per la fotografia e a quel santo di mio marito !!

Vi ricordo:
I blogger pendolari vanno in radio 

Letture dei pendolari blogger

write on 

tiZ

* immagine di copertina il maestro Marino de Falco

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