Poesia in trenO – ..in attesa di te..

in attesa di te,

ascolto l’eco del tuo stridore,

seduta su questi gelidi gradini,

sento il tuo odore,

chiudo gli occhi e percepisco il tuo spazio e il nostro tempo insieme.

in attesa di te è forte il desiderio di ricongiungersi,

io ti appartengo e tu sei mio.

ti scelsi sopra gli altri e nella tua stretta sento che per te è lo stesso.

l’attesa mi logora, adesso,

sono stanca,

stanca dei tuoi farò,

delle tue false parole,

dei monosillabi,

della tua furbizia,

degli stupri che subisci,

dei capricci,

del sacrilegio a cui non ti sottrai più.

sei un invertebrato ai miei occhi,

che accoglie tutti senza distinzione, senza valutazione.

eppure ti aspetto,

e il mio sguardo ti cerca in lontananza.

inseguo la percezione di te

e di quel nugolo di storie che ti porti dentro,

del tuo mistero, delle tue parole mancate,

dei tuoi silenzi,

come l’arcano che non potrò mai spiegare.

folle come l’attrazione che ho per te.

poi sorprendentemente arrivi…

tiZ

da – diario di una pendolare che….. (benedetto treno metropolitano Linea 2 di Napoli)  dobbiamo smetterla di vederci così !!

write on –   Mientes

* Martin Stranka photography

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2 pensieri riguardo “Poesia in trenO – ..in attesa di te..

  1. Potentissima allusività. Non è stato affatto immediato disambiguarne l’oggetto. La mia prima lettura è stata completamente slegata dal contesto, dal quadro d’insieme del tuo blog, che lega una serie infinita di esperienze e emozioni alla routine di viaggi, rumorosi, faticosi e incerti di treni. E così mi sono gustato appieno la ricca serie di rimandi generati dalla metafora, prima ancora che essa mi si rivelasse come tale. Ma anche una volta disvelata, essa ha resistito e ha ripreso a raccontare, a una seconda lettura, con forza ancora maggiore. Bella.
    “Dobbiamo smetterla di vederci così”, fantastico…
    Quante piacevoli scoperte e visioni, attraverso i tuoi sensi accesi, in quel succedersi di ore, attese e gesti apparentemente sempre uguali, mentre i giorni, le settimane, i mesi e le stagioni si succedono; quanti incontri, quante storie, quanti personaggi in quegli sguardi, riflessi dentro di te; segni, tracce, gesti, solitudini, scrigni da aprire… Sai vedere. E sai frugare dentro di te.
    Complimenti. Anche per le foto con le quali impreziosisci e colori il già animato immaginario che evochi in noi che ti leggiamo.

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